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Specialità
Cos'è MEDIAPHARMA? Guarda la presentazione on line
 
 
 
 
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FARMIMPRESA Associazione imprenditori e dirigenti Farmaceutico-sanitari
Nasce l'associazione FARMIMPRESA che raduna chi occupa una posizione imprenditoriale o manageriale nel settore della FARMACIA con lo scopo di perseguire un intento totalmente nuovo ed innovativo nella rappresentanza politico-sindacale della categoria prendendo atto dell'odierna situazione della farmacia: una vera e propria azienda e impresa commerciale.

 
 
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Italia, cala il numero dei fumatori 2,5 milioni in meno in 5 anni
I dati emergono da una ricerca condotta dalla Doxa per l'Iss
Nel Belpaese hanno il "vizio" 1,6 milioni di uomini e 800mila donne

 
 
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Tessera Sanitaria
Nell’ottica di un monitoraggio della spesa nel settore sanitario è stata prevista la generazione e la progressiva consegna della Tessera Sanitaria, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate.

 
 

Dr.ssa Ricci

L'Ipertensione Arteriosa

-L'ipertensione è un nemico sottovalutato eppure molto pericoloso per cuore e vasi sanguigni.

-Anche se la frequenza di ipertesi aumenta (superiore al 50%) nelle età più avanzate, a tutte le età è necessario mantenere nei limiti consigliati la pressione arteriosa per evitare il rischio di infarto e di ictus cerebrale e l'insorgenza di malattie renali.

-il rischio aumenta se oltre all'ipertensione sono presenti gli altri nemici del cuore: il fumo di sigaretta, l'ipercolesterolemia, il diabete, il soprappeso.

-L'ipertensione può essere distinta in :

Ipertensione Essenziale o Primitiva (90-95%), che dipende dall'interazione di numerosi fattori ambientali e genetici, ma in cui non è possibile riscontrare una vera e propria causa.

Ipertensione Secondaria (5-10%),a causa nota più frequentemente renale o endocrina (malattie surrenaliche, feocromocitoma, ipertiroidismo).

-Quali valori puoi accettare?

Ottimale inferiore a 120/80

Normale
massima tra 120-129
minima tra 80-84

Normale "alta"
massima tra 130-139
minima tra 85-89

Ipertensione di I Grado massima tra 140-159
minima tra 90-99

Ipertensione di II Grado massima tra 160-179
minima tra 100-109

Ipertensione di III grado massima superiore a 180
minima superiore a 110

Ipertensione sistolica massima superiore a 140
Isolata minima inferiore a 90

-Quali danni provoca l'ipertensione?
L'aumento della pressione porta ad un progressivo indurimento delle pareti arteriose e ad alterazioni della membrana più interna dell'arteria (endotelio), le quali in presenza di altri fattori di rischio come l'ipercolesterolemia, favoriscono l'insorgenza di lesioni aterosclerotiche. Inoltre i vasi diventano sempre più rigidi e stretti, rendono difficoltoso il lavoro del cuore che si ingrandisce e procede verso lo SCOMPENSO CARDIACO.
Se le lesioni sono diffuse ai vasi che irrorano il cervello e il cuore si rischia L'ICTUS e L'INFARTO.

-Qual è la terapia dell'ipertensione?
-Ci sono 6 classi di farmaci di prima scelta ma attenzione agli effetti collaterali e alle categorie a rischio: Diuretici, Beta-bloccanti, ACE-inibitori, Calcio antagonisti, Antagonisti dell'angiotensina II, Alfa-bloccanti.

-Alcuni consigli utili per prevenire l'ipertensione:
smetti di fumare
fai attività fisica e controlla il sovrappeso
limita i cibi grassi
consuma molti vegetali
riduci il sale

N.B. Misura la pressione a casa o in farmacia MA NON SOSPENDERE MAI LA CURA solo il medico può farlo




ALLERGIA AI POLLINI

-Cosa sono i pollini?
Sono i semi maschili delle piante, liberati nell'aria durante la stagione di fioritura per garantire la riproduzione.

Si possono distinguere in anemofili (trasportati dal vento) e entomofili (trasportati dagli insetti).

Non tutti i tipi di polline sono in grado di indurre allergia: solo quelli anemofili, prodotti in grandi quantità, piccoli e leggeri, e contenenti sostanze (allergeni) che stimolano il sistema immunitario del soggetto a produrre specifici anticorpi IgE, possono indurla.



-Quali sono le famiglie di vegetali implicate nella comparsa dell'allergia e i loro periodi di impollinazione?

Alberi

  • Nocciolo e Cipresso da Gennaio a Marzo
  • Betulla e Ontano da Febbraio a Aprile
  • Olivo e Frassino Maggio-Giugno

    Piante erbacee

  • Parietaria pollini presenti tutto l'anno
  • Ambrosia da Agosto a Settembre
  • Artemisia Settembre-Ottobre

    Ogni specie ha il suo proprio periodo di fioritura, ma ogni anno le condizioni atmosferiche influenzano l'inizio della stagione pollinica e la concentrazione dei pollini nell'aria (l'aria secca e calda facilita la pollinazione mentre l'eccessiva umidità la ritarda).

    Esistono dei calendari pollinici che forniscono informazioni sulla concentrazione di un determinato polline in un periodo dell'anno, in quella specifica regione.
    Consultare tali calendari è utile sia al medico per fare una corretta diagnosi, per aggiustare la terapia, sia al paziente per programmare vacanze e viaggi.

    -Quali sono i principali sintomi?
    Sono prevalentemente stagionali e coincidono con quelli della rinite allergica:

  • rinite con abbondante secrezione di muco limpido (rinorrea acquosa)
  • raffiche di starnuti
  • congiuntivite con arrossamento e prurito oculare
  • lacrimazione abbondante conseguenza sia della rinite sia della congiuntivite
  • asma (nel 70% degli adulti allergici)

    Allergia ai pollini (Pollinosi) e Allergia alimentare:
    circa il 25% dei soggetti affetti da pollinosi presentano manifestazioni cliniche di allergia alimentare a frutta e verdura (es. betulla e mela, graminacee e pomodoro).

    Il paziente può accusare:

    1) La Sindrome orale allergica: sintomi orali immediati nei punti di contatto con l'alimento (prurito, bruciore al palato, alla lingua, alle labbra, disturbi della deglutizione).

    2) quadri clinici o sintomi extra-orali dopo 15-60 minuti dall'assunzione dell'alimento: gastrointestinali, orticaria/angioedema, edema laringeo, rinite, asma, congiuntivite e shock anafilattico.

    -Consigli utili per il paziente allergico ai pollini:

    consultare i calendari pollinici per iniziare la terapia e programmare le vacanze in località e periodi in cui sia bassa la concentrazione del polline a cui si è allergici (es.il mare per gli allergici alle graminacee, la montagna sopra i 1000 metri per gli allergici alla paretaria).

    evitare passeggiate nei prati, lavori di giardinaggio soprattutto in giornate con sole e vento

    evitare i viaggi in macchina e in treno con i finestrini aperti

     

    La SINUSITE

    La sinusite è un'infiammazione acuta o cronica di alcune strutture anatomiche del volto: i seni paranasali.

    Qual è la causa?
    Nella maggioranza dei casi, l'infiammazione è causata da un'infezione, sostenuta da batteri o da funghi.

    Quali sono i sintomi?

  • febbre
  • cefalea
  • tosse
  • incapacità di percepire gli odori
  • secrezione nasale giallastra (dovuta alla presenza di pus, a sua volta prodotto dall'infezione batterica)
  • scolo faringeo (le secrezioni nasali scendono verso la gola anziché verso le narici)
  • Il sintomo più indicativo è il dolore al volto, che il discrimine tra il raffreddore e la sinusite

    Quali sono le forme?

  • acuta, se i sintomi durano fino 5-7 giorni e comunque non più di tre settimane
  • sinusite cronica, se la malattia si protrae fino a 8 settimane e più.
  • Se nel corso dell'anno si hanno 3 o più episodi, si parla di sinusite ricorrente.

    Quali sono i fattori che predispongono alla sinusite?
    Esistono alcune caratteristiche che favoriscono il presentarsi della sinusite.
    Sono più soggette le persone che:

  • soffrono di rinite allergica o di rinite dovuta all'esposizione lavorativa a sostanze irritanti
  • soffrono di rinite vasomotoria
  • presentano poliposi nasale
  • presentano una deviazione del setto nasale
  • presentano immunodeficienza.

    Terapia farmacologica
    Trattandosi di un'infezione batterica, si ricorrere agli antibiotici, che andrebbero somministrati per 14 giorni o, quando si tratta di sinusite cronica, fino a quando il paziente non è libero dai sintomi (per almeno 7 giorni).


    Accanto all'antibiotico, si possono impiegare altri farmaci che agiscono sui sintomi:

  • decongestionanti locali
  • corticosteroidi.

    Chirurgia
    Se all'origine della sinusite, in particolare cronica, c'è una causa meccanica (per esempio la deviazione del setto o la presenza di polipi) la prima preoccupazione deve essere l'eliminazione, attraverso la chirurgia, della causa meccanica.

     

    Bruciore di stomaco (Reflusso gastro-esofageo)

    -Cos'è il bruciore di stomaco?
    In realtà quello che comunemente si definisce bruciore di stomaco,cioè la sensazione di acidità a livello dello stomaco, se si fa attenzione, si irradia più in alto fino al collo passando dietro lo sterno. In termini medici si definisce pirosi (acidità e dolore a livello della regione sternale) ed è il sintomo tipico del Reflusso gastro-esofageo.
    Non bisogna confonderlo con disturbi cardiaci o patologie respiratorie. Perciò nella maggior parte dei casi non è lo stomaco il protagonista di questo disturbo, ma l'esofago e particolarmente la sua porzione più inferiore.

    -cos'è il reflusso gastro-esofageo?
    È il materiale acido dello stomaco (cibo ingerito e succhi gastrici) che risale nell'esofago, e il prolungato contatto del contenuto acido con la mucosa esofagea non adatta a proteggersi da esso, ne causa irritazione e quindi dolore e infiammazione.

    -quali le sono le cause di reflusso gastro-esofageo?

  • Non corretto funzionamento della valvola tra esofago e stomaco (che in condizioni normali si apre con il riflesso della deglutizione e si chiude subito dopo che il cibo è passato nello stomaco)
  • Preesistente patologia come l'ernia iatale (dislocazione di parte dello stomaco in sede toracica attraverso lo iato esofageo)
  • Uso di farmaci che favoriscono o peggiorano il reflusso ( FANS =antinfiammatori non steroidei come l'aspirina, teofillinici, benzodiazepine, anticolinergici)

    Inoltre alcuni cibi, abitudini di vita e situazioni possono facilitarlo:
  • il caffè, l'alcol, pasti abbondanti ad alto contenuto di grassi
  • il fumo
  • gli sforzi fisici e la posizione supina appena dopo mangiato
  • l'abbigliamento (cinte o abiti troppo stretti)
  • la gravidanza
  • l'obesità

    -quali sono le possibili complicanze?
    Queste si verificano solo quando i sintomi si ripetono e vengono trascurati:

  • esofagite (infiammazione dell'esofago)
  • stenosi esofagea (restrizione del lume esofageo)
  • esofago di Barrett (una condizione molto grave precancerosa caratterizzata dalla presenza di cellule modificate)

    -Terapia
    farmaci antiacidi, alginati, inibitori della pompa protonica e procinetici

    -Consigli utili per alleviare i sintomi del reflusso gastro-esofageo:

  • ridurre il consumo di caffè, alcol, cibi grassi, cibi troppo caldi o troppo freddi, bevande gassate e ghiacciate
  • smettere di fumare
  • evitare cinture, busti, e abiti stretti
  • ridurre il peso in eccesso
  • non sdraiarsi o accovacciarsi e evitare gli sforzi fisici eccessivi appena dopo mangiato
  • evitare l'uso eccessivo di antinfiammatori (FANS)

     

    HERPES LABIALE

    Cos'è?
    È una patologia di origine virale, che si manifesta (per la prima volta) in età infantile. Dopo la guarigione dall'infezione primaria, il virus non viene eliminato dall'organismo, ma raggiunge alcune strutture nervose (gangli) dove rimane inattivo per un periodo di tempo variabile.

    Con quale frequenza si attiva il virus?
    La frequenza è molto variabile: alcune persone presentano un'eruzione più volte al mese, altre solo 2-3 volte all'anno. Il virus tende a manifestarsi periodicamente nella stessa sede. Le lesioni hanno una durata di 8-10 giorni e di solito scompaiono senza lasciare segni o cicatrici.

    Come si trasmette?
    Il virus è trasmissibile via orale (anche attraverso il contatto con un bicchiere infetto) mediante goccioline che, distribuite in piccoli gruppi, insorgono su una zona arrossata.

    Quali sono le cause che determinano il manifestarsi dell'herpes?
    L'herpes compare di solito quando il sistema immunitario è debole, in situazioni di:

  • stress nervoso
  • infezioni febbrili
  • esposizione ai raggi solari (nella stagione estiva)
  • ciclo mestruale
  • freddo improvviso

    Come si cura?
    La migliore protezione è rinforzare il sistema immunitario. E' quindi importante:

  • seguire un'alimentazione equilibrata
  • dormire a sufficienza
  • praticare attività fisica.

    A tavola, l'herpes labiale può essere tenuto sotto controllo:

  • limitando alcolici, caffeina, carboidrati raffinati, zucchero
  • privilegiando vegetali crudi, yogurt, alimenti acidi.

    Chi si espone spesso al sole deve ricordarsi di applicare sulle labbra un prodotto specifico con un adeguato fattore di protezione.

    Nonostante tutte le precauzioni, non sempre è possibile prevenire la comparsa dell'Herpes, mentre è possibile accelerarne la guarigione con preparati appositi (aciclovir), che inibiscono la moltiplicazione dei virus e sono efficaci anche su lesioni già manifeste.

    Sono da evitare metodi "caserecci" come la pasta dentifricia o il succo di limone, che oltre a non dare alcun risultato possono provocare ulteriori infezioni.



    Assistenza al Pronto Soccorso

    Per fornire un'assistenza di qualità, il Pronto Soccorso adotta la scala di valutazione delle priorità.
    Un infermiere, adeguatamente preparato, valuta la condizione dei pazienti e assegna ad ognuno un colore, che corrisponde ad un codice:

    ROSSO urgenza assoluta e priorità

    GIALLO urgenza elevata e tempi di attesa minimi

    VERDE la situazione non è grave e la prestazione del medico è soggetta al pagamento del ticket

    BIANCO il caso può essere risolto dal medico di famiglia, quindi se il paziente sceglie diusufruire del pronto soccorso, pagherà il ticket.

     

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